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Formazione giornalisti, le sanzioni per chi non è in regola
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Formazione giornalisti, le sanzioni per chi non è in regola

Il regolamento per la formazione dei giornalisti prevede che gli iscritti all'Albo (professionisti e pubblicisti) ogni triennio formativo ottengano 60 crediti (di cui 20 deontologici) attraverso corsi di formazione accreditati sulla piattaforma www.formazionegiornalisti.it.

Il regolamento in cui sono citate le sanzioni (attualmente in vigore) è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia il 15 novembre 2020.

In questo articolo vedremo prima di tutto i principali provvedimenti del regolamento per i giornalisti impegnati nella formazione professionale continua obbligatoria (in vigore dal 2014) e le sanzioni per chi non è in regola con i corsi.

Attenzione! Il 31 dicembre 2022 scadrà il triennio formativo 2020-2022.

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Indice

Formazione giornalisti, cosa prevede il regolamento

Ecco i commi nell'attuale regolamento per la formazione dei giornalisti:

"L'iscritto è tenuto ad acquisire 60 crediti nel triennio (da distribuire in almeno due anni) dei quali almeno 20 deontologici". 

Art. 2, comma 3

Rispetto al precedente regolamento che imponeva ai giornalisti un minimo di crediti da conseguire ogni anno, ora i 60 crediti del triennio (di cui 20 deontologici) potranno essere acquisiti anche in due anni (ma non tutti e 60 in un solo anno!) senza un limite minimo annuale.

(Ti ricordiamo che il triennio formativo 2020 - 2022 terminerà il 31 dicembre 2022; i precedenti trienni sono stati il 2014 - 2016 e 2017 - 2019, i prossimi saranno 2023 - 2025, 2026 - 2028 ecc.).

"Gli iscritti all’Albo da più di 30 anni sono tenuti ad assolvere l’obbligo formativo limitatamente all’acquisizione di 20 crediti nel triennio, di cui almeno 10 deontologici da distribuire in almeno due anni".

Art. 2 comma 4

Per chi ha più di 30 anni di iscrizione all'Albo, i crediti chiesti nel triennio sono solo 20, di cui 10 deontologici.

"A conclusione del triennio formativo il Consiglio regionale dell’Ordine, sulla base di quanto evidenziato dalla piattaforma informatica che gestisce la FPC, verifica il numero e la tipologia dei crediti maturati. Qualora, a seguito dell’istruttoria compiuta, il Consiglio regionale dell’Ordine accerti l’inadempimento, ne dà segnalazione al Consiglio di disciplina territoriale".

Art. 11 comma 1e 2

Cosa fare se non sono in regola nei trienni precedenti?

Il 31/12/2020 è stato il termine ultimo per mettersi in regola per "sanare" la situazione nei trienni precedenti, come si leggeva in homepage sulla piattaforma Sigef fino a dicembre 2020.

Dopo quella data non c'è stata più proroga né sanatoria.

Questo significherebbe che se un giornalista è risultato inadempiente all'obbligo formativo il 1° gennaio 2021 sul triennio 2017-2019 non avrà più la possibilità di regolarizzare quel triennio (anche se, per assurdo, dovesse ottenere 120 crediti nel triennio successivo).

Nel frattempo la piattaforma Sigef a fine dicembre 2021 è stata sostituita dalla nuova piattaforma www.formazionegiornalisti.it a cui tutti i giornalisti sono tenuti a iscriversi.

Formazione giornalisti messaggio Sigef
Formazione professionale giornalisti, messaggio in homepage Sigef

L'unica cosa da fare è quindi mettersi in regola al più presto con il triennio in corso, frequentando uno dei tanti corsi (gratuiti o a pagamento) presenti sulla nuova piattaforma della formazione a cui è necessario iscriversi (non sono valide infatti le precedenti credenziali utilizzate sulla vecchia piattaforma Sigef).

Questa la home page della nuova piattaforma attiva da gennaio 2022

Cose da sapere sulla formazione dei giornalisti

Ecco cosa i giornalisti devono sempre ricordarsi:

  • Il periodo di FPC si articola in trienni. L’obbligo formativo decorre dal 1° gennaio successivo alla data della prima iscrizione all’Albo. Il credito formativo triennale e la relativa tipologia sono riproporzionati in ragione d’anno.
  • Sono esentati dall’obbligo formativo coloro che sono in pensione, a condizione che non svolgano alcuna attività giornalistica.
  • Non è possibile riportare nel computo dei crediti di un triennio quelli eccedenti maturati nel triennio precedente.
  • Il primo triennio di FPC si computa dal 1° gennaio 2014.

I cambiamenti del nuovo regolamento per la formazione obbligatoria dei giornalisti portano anche delle novità per chi organizza i corsi accreditati.

Di solito chi organizza i corsi di formazione sono gli Ordini regionali dei giornalisti oppure gli enti formatori terzi accreditati come Primopiano scrl che dal 2015 è Ente Terzo accreditato per la formazione dei giornalisti.

Formazioni giornalisti, sanzioni per chi non fa i corsi

Il regolamento parla anche delle sanzioni per i giornalisti che non sono in regola con la formazione obbligatoria.

Ecco cosa è previsto per gli inadempienti alla formazione professionale continua:

  • a conclusione del triennio formativo il Consiglio regionale dell’Ordine, sulla base di quanto evidenziato dalla piattaforma informatica che gestisce la FPC, verifica il numero e la tipologia dei crediti maturati.
  • qualora, a seguito dell’istruttoria compiuta, il Consiglio regionale dell’Ordine accerti l’inadempimento, ne dà segnalazione al Consiglio di disciplina territoriale.

Si tratta delle sanzioni che può comminare il Consiglio di disciplina territoriale, quindi progressivamente:

  • avvertimento
  • censura
  • sospensione
  • radiazione

Sulle sanzioni per i giornalisti che non fanno i corsi di formazione obbligatori, è intervenuto anche il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (CNOG) con una nota sul proprio sito (qui il documento integrale).

Viene ribadito che la procedura per le sanzioni è affidata ai Consigli dell'Ordine dei Giornalisti regionali e quindi ai Consigli di Disciplina Territoriali che dovranno:

  • Contestare ai giornalisti interessati l'inadempienza via PEC
  • Iniziare il procedimento prima dagli inadempienti totali (quelli che non hanno mai partecipato a corsi di formazione accreditati, né ottenuto crediti formativi) e poi via via con gli inadempienti parziali, continuando con quelli che progressivamente hanno meno crediti
  • Il Cnog invitava nel 2018 a comminare sanzioni non superiori alla censura per gli inadempienti totali e all'avvertimento per gli inadempienti parziali, visto che si trattava dei primi procedimenti inerenti agli obblighi formativi
  • Ai colleghi inadempienti all'obbligo formativo anche al termine del secondo triennio (quello 2016 - 2019), si potranno applicare le sanzioni successive, seguendo un criterio di proporzionalità.

Ogni consiglio regionale e il relativo consiglio di disciplina territoriale si può muovere in autonomia, contattando gli iscritti su base regionale e comminando la sanzione che ritiene più opportuna fino alla radiazione dall'albo.

Un esempio di sanzioni dell'Odg regionale

C'è stato anche un Ordine regionale che ha pubblicato la procedura di sanzione avviata nei confronti degli inadempienti alla formazione.

Come si legge sul sito dell'Odg del Veneto ad esempio, il Consiglio di disciplina territoriale (Cdt) ha inflitto la censura a 40 colleghi (di cui 5 professionisti e 35 pubblicisti) che all'epoca dell'accertamento, nel 2019, erano a zero crediti.

Conclusi i procedimenti disciplinari a carico di chi è a zero (i cosiddetti "zeristi"), il Cdt, si legge sul sito dell'Odg Veneto "provvederà a contestare il parziale mancato assolvimento dell’obbligo della formazione ai colleghi che risultano non aver conseguito la totalità dei crediti obbligatori nel triennio".

La censura resterà annotata nel fascicolo personale di ciascun iscritto e, fanno sapere dall'Odg, "sarà tenuta in considerazione a conclusione di ogni triennio formativo: nel caso di reiterazione dell'inadempimento all’obbligo formativo, il giornalista già sanzionato rischia la sospensione dalla professione".

Quindi, chi volesse mantenere l'iscrizione all'Albo come giornalista professionista o pubblicista, dovrebbe mettersi in regola il prima possibile.

Conseguenze delle sanzioni per la formazione dei giornalisti

Quali conseguenze potrebbero avere le sanzioni dei Consigli di disciplina per i giornalisti non in regola con i corsi per la formazione professionale?

Ogni sanzione disciplinare rimane negli archivi dell'Ordine e legata al tesserino del giornalista.

Ad esempio in caso di sospensione o radiazione il giornalista non può più esercitare la sua professione, con conseguenze anche da parte del proprio datore di lavoro.

Come mettersi in regola con la formazione dei giornalisti?

Se hai letto fin qui è perché hai capito quanto sia importante la formazione, migliorare le tue competenze e la tua situazione professionale, oppure, meno idealisticamente, perché hai bisogno di crediti formativi per metterti in regola con la formazione dei giornalisti ed evitare sanzioni.

Considera questo prima di tutto: oggi la formazione, che tu sia giornalista o no, che sia obbligatoria o meno, non è più un'opzione, ma è diventata indispensabile per essere competitivi, per il proprio upskilling (in caso tu voglia fare avanzamenti di carriera) o reskilling (per trovare nuove opportunità lavorative).

La formazione non serve solo a "mettersi in regola" per mantenere il tesserino dell'Ordine dei Giornalisti (finalità comunque non affatto secondaria per chi vuole esercitare la professione), ma anche per rimanere competitivo nel mercato del lavoro, in un'epoca in cui le aziende editoriali, in generale, non navigano certo in buone acque.

Per questo da quando è nata la formazione di Primopiano, nel 2015, il nostro obiettivo è da sempre quello di dare a giornalisti e comunicatori i migliori strumenti e strategie per emergere nel proprio lavoro, a qualunque età, nell'attuale scenario.

Assistiamo oggi a una predilezione (da parte degli editori) ad assumere figure tecniche con competenze digitali specifiche (SEO, Social Media Manager, Digital Strategist) a scapito dei giornalisti.

Colmare questo gap di competenze e far tornare i giornalisti protagonisti nel mondo del lavoro è il nostro obiettivo.

Ottenere queste skill digitali non è più un'opzione, ma è una necessità.

Considera questo:

La formazione è il miglior investimento che puoi fare su di te.

Per noi la formazione non deve essere vista solo come un obbligo, ma il migliore investimento su di sé per migliorare la propria situazione professionale in un mercato del lavoro in continua evoluzione sempre più competitivo.

E questo è quello che contraddistingue i corsi di Primopiano.

Una qualità, utilità e serietà riconosciuta ogni anno da centinaia di partecipanti.

Non lo diciamo noi, ma i tantissimi partecipanti - giornalisti e comunicatori - che ogni anno frequentano i nostri corsi online e offline.

Qui puoi leggere e ascoltare qui alcune recensioni.

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