Scrivere per il web e i social, 12 idee evergreen

 

 

 

 

 

Di Gianluigi Bonanomi

 

La scrittura sul web è in costante cambiamento.

Il mio primo corso sul web writing fu nel secolo scorso, esattamente nel 1999.

Da allora sono cambiate tante cose, non ultima l’esplosione del social.

Eppure molte altre idee, apprese allora, sono tuttora valide.

Sono andato a ripescare alcune frasi che avevo letto nel 2005. Quasi 15 anni fa, mentre nasceva YouTube, per intenderci.

Il guru della comunicazione digitale Seth Godin distribuì sul suo blog l’eBook gratuito “Who’s there”, tra l’altro ancora disponibile sul suo blog a questo indirizzo.

In quel piccolo libro trovai una dozzina di concetti che ancora oggi sono alla base della scrittura sul web e i social.

 

12 verità sempreverdi su chi scrive e su chi legge sul web

 

Tutte le volte che leggo un libro di Seth Godin devo rimettere mano alle mie slide, ma soprattutto mi segno a parte delle citazioni.

Vorrei proportene alcune, a mio avviso molto interessanti.

 

  1. La quantità di rumore con cui stiamo vivendo sta esplodendo

    In effetti aveva visto giusto: non a caso poi si è parlato di “overload informativo”.

     

  2. A nessuno importa di te. Quasi nessuno sa che esisti

    Questa citazione me la rigioco ovunque, anche nei corsi LinkedIn. A che pro? Per dire a chiunque, aziende comprese, che occorre smetterla di essere autoreferenziali. Bisogna parlare del lettore, del suo mondo, non di sé stessi.

     

  3. Chi scrive è altruista, i lettori sono egoisti. Siamo spietati nell’eliminare un blog (o una pagina social) dai nostri preferiti se posta troppo spesso cose che non sono rilevanti per noi

    Stesso discorso di prima, ma espresso in modo più ficcante: se chi scrive si concentra su sé e chi legge fa altrettanto, si parla di due rette parallele. Che non s’incontrano nemmeno all’infinito.

     

  4. Quando c’è qualcosa a cui teniamo, facciamo di tutto per trovare il meglio

    Anche il tema del “chi si accontenta gode” non vale quando il lettore è davvero interessato e motivato: la qualità paga sempre.

     

  5. Chi scrive sta investendo tempo ed energie per far emergere le proprie idee

    Dare valore: è alla base di tutta la comunicazione digitale.

     

  6. Usa immagini, toni, design e interfaccia per arrivare all’obiettivo. Insegna gradualmente alle persone

    Non di sole parole vive un blogger o un social media manager, anzi.

     

  7. Quello che stai inserendo nel tuo sito, nel tuo blog, persino nei tuoi opuscoli o nelle tue lettere commerciali è troppo lungo

    Scrivi meno e meglio: là fuori pochi sono disposti a concederti tanto tempo: questo vale soprattutto ora, nell’era del mordi e fuggi.

     

  8. Trova il tuo target prima di mettere il dito sulla tastiera!

    Qui si trova l’importanza dell’analisi del target, fino ad arrivare – aggiungo io, col senno di poi – alla costruzione delle buyer personas dei lettori.

     

  9. Non conta chi sei, conta quello che dici

    Non importa che tu scriva per il blog di una multinazionale, sulle pagine di un importante sito di informazione, su una pagina Facebook o sul tuo blog personale appena nato: è quello che scrivi che conta.

     

  10. In realtà, non importa quello che dici, importa chi sei

    In apparente contraddizione alla verità numero 9, quest’altra dice qualcosa di molto interessante, una sorta di step 2: all’inizio conta quel che dici e non chi sei, poi il blog ti darà credibilità e autorevolezza.

     

  11. I migliori blog iniziano le conversazioni, non le controllano

    Il Web 2.0, rispetto agli strumenti precedenti, ha trasformato chiunque da lettore a spett-attore. Adesso leggi, poi sarà qualcun altro a leggere te.

     

  12. Se ti interessa il tuo personal brand, la tua carriera e il tuo impatto, hai bisogno di un blog

    Il personal branding si costruisce con i contenuti, che portano posizionamento, riconoscibilità, autorevolezza e tanto altro ancora. Che cosa aspetti? Inizia a migliorare la tua scrittura online, è dal 2005 che Seth Godin lo dice!

 

Da queste regole immutabili, sono partito per creare il corso di Web & Social Writing con Primopiano e 24ORE Business School: una giornata di idee e strategie, ma soprattutto applicazioni pratiche (quanto scrivere, come scrivere, quali titoli privilegiare, gli strumenti utili).

Per informazioni sul corso, che si terrà il 26 settembre 2019 a Milano e il 3 ottobre 2019 a Roma scarica la brochure dal sito di 24ORE Business School.